Non siamo rospi
“Un rospo che vive in fondo a un pozzo giudica la vastità del cielo sulla base del bordo del pozzo” .
Per molte persone il proprio angolo di visuale è l’unica possibilità di interpretare tutta la realtà… , e allora si diventa convinti che solo quella è la verità, opponendosi a ogni altra prospettiva (così commenta Ravasi).
Allora, arrampichiamoci un po’ più in sù, … ed il bordo si allarga.
Nella nostra officinetta abbiamo tornio, fresa, saldatore…; ma oggi i nostri ragazzi si limitano a fare dei piccoli bracieri, per la cucina. Così incassano subito quei 2 dollari, per mangiare. Sembra che non sappiano più fare altro.
Ed io mi arrabbio….
Ma poi penso all’ Europa: all’alta tecnologia, ai computer, robot…, per fabbricare pallottole, fucili, mine, F35…, per mangiare. Sembra non sappian più fare altro.
Ma non riesco neppure ad arrabbiarmi.
Anzi devo star attento a parlare; altrimenti si arrabbiano…anche i miei amici.
A novembre la gente si è mossa per scegliere il presidente.
Oggi abbiamo due presidenti: Kabila rieletto, e Tshissekedi l’opposizione.
Noi, … ancora e sempre “protetti” dai soldati; che continuano a cogliere i magri frutti dai nostri campi: c’è fame !
Non lasciate raccontare che la nostra gente ha ottenuto quel che voleva.
E neppure che in Africa la gente si sceglie il proprio governo.
Mentre la nave Costa ci fa riflettere molto.
E mentre le chiacchiere sulle banche e sull’euro… ci ubriacano.
Eccovi in foto alcuni dei momenti che ritmano la vita di 5 miliardi di persone, oggi.

Concetta è in Italia: per incontrare gli amici, scambiare pensieri, vivere altri ritmi ….
Ogni volta che salgo al dispensario, Prosperina, Mwamini, Françoise …mi chiedono “quand’è che torna ?”
Le visite degli ospiti si susseguono e si collegano come perle sulla stessa collana. Preziose esperienze, non solo avventure da raccontare a fine stagione.
Sincera scoperta di valori da recuperare, di cose essenziali, di persone belle, di vita valida….
Qualcuno di voi ce lo dice: non sarà più come prima.
Nelle nostre campagne, in passato, vedevi papaveri, fiordaliso, e c’eran fiori anche nei piloni, nelle cappelline…; ti fermavi a pregare un momentino e poi andavi a coltivare il cibo.
Ora i disinfettanti hanno eliminato tutto.
E noi una piccola grotta di Lourdes ce la siamo fatta qui sulla strada, dove tutti passano per andare i campi: ora aspettiamo una statuetta. Sentiamo la necessità di avere dei richiami;… al di sopra dei piccoli bordi del pozzo.
Sono finalmente arrivati i camion, li abbiam aspettati 4 anni ! ora la manutenzione della strada ci sarà meno pesante, sarà colorata di rosso e vi sentiremo sempre più vicini .
L’ olio di Nichelino: è arrivato subito dopo Natale, puntuale, per ogni famiglia. Il riso è diventato ormai irraggiungibile; da 30 dollari il sacco, è passato a 100.
Condividere quel che riceviamo a fine mese: queste le lubrificazioni che fan girare il mondo !
E anche, ricordando il caro amico Mauro.
Piccoli segni.
Nel grande mondo.
Al di sopra dei bordi del pozzo.
Padiri G.












ciao sono Patrizia ho letto con attenzione e come sempre resto senza parole in silenzio a pensare. Io non sono mai stata fisicamente a Muhanga, anche se l’ho tanto desiderato, ma da tanti anni sono lì con il mio cuore.
Io vivo nel mondo dove tutto è corsa per stare sempre meglio e dove troppo spesso ci si dimentica di chi fa una vita tanto diversa dalla nostra, dove spesso si sente dire:” io cosa ne posso se il mondo è così no l’ho fatto io”. i valori qui sono gli oggetti preziosi, si è perso il senso del valore vero….forse non si sono mai davvero scoperti! Ai ragazzi della scuola dove insegno, sembra solo un racconto sentire che ci sono loro coetanei che mangiano solo ciò che si riesce a coltivare e magari non si mangia tutti i giorni, sono abituati ad andare al super mercato, a scegliere cosa mangiare, a fare anche un po’ i ” capricci”. forse è tempo di scegliere come passare il nostro tempo: meno davanti alla tv, più a riflettere per capire che è ora di non fare i rospi in fondo al pozzo, ma di provare a guardare dal bordo …solo così potremmo sentirci veramente fratelli .
patrizia valtolina ha detto questo su gennaio 29, 2012 a 9:43 pm